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Confapi Sicilia e Eataly insieme per la promozione di prodotti e mestieri “Made in Sicily”

"Con un fatturato pari al 5,3 per cento del PIL ed un export pari a circa 1,2 miliardi di euro, quello agroalimentare e dei prodotti tipici risulta essere un settore trainante per l'economia dell'isola che è la quinta regione in Italia per produzione agroalimentare di qualità DOP, IGP e STG"

(22 ottobre 2019)

Confapi Sicilia ha sottoscritto un’intesa con Eataly per dare impulso al Made in Sicily” in Italia e all’estero attraverso la promozione di prodotti di eccellenza locali, delle sue imprese associate e la formazione professionale specialistica dei giovani talenti siciliani. L’iniziativa s’inquadra nell’ambito della linea d’azione denominata “Talenti in campo”, inserita nel programma triennale 2019-2021 di Confapi, volta a promuovere l’occupazione giovanile e gli interventi di sviluppo di forme di reddito legate al riconoscimento e alla valorizzazione delle competenze. Eataly è ormai una realtà consolidata nel campo dell’enogastronomia italiana di qualità, che ad oggi è presente in Italia e all’estero con 35 punti vendita (in 14 paesi e 4 continenti) e conta 8.605 dipendenti. Prossimamente ci saranno altre aperture, in Italia e all’estero: nello specifico Toronto a novembre 2019, Londra ad agosto 2020, Dallas a ottobre 2020, San Jose a novembre 2020, Seattle a giugno 2021 e Verona a settembre 2021.

Con questo accordo – afferma il presidente Dhebora Mirabelli  – Confapi Sicilia intende valorizzare i giovani talenti sempre più attratti dalla volontà di far conoscere nel resto d’Italia ed all’estero le tradizioni e gli antichi saperi legati al cibo, ai prodotti autoctoni e alla cultura culinaria siciliana, cercando di ampliare il ventaglio di opportunità formative ed occupazionali ad essi riservati. Gli antichi mestieri collegati alle tradizioni enogastronomiche siciliane, in controtendenza rispetto ai dati negativi dell’occupazione nell’isola, hanno registrato un forte incremento collegato alla crescita dell’esportazione”.

Continua: “Con un fatturato complessivo pari al 5,3 per cento del PIL ed un export pari a circa 1,2 miliardi di euro, quello agroalimentare e dei prodotti tipici siciliani risulta essere un settore trainante per l’economia della nostra isola che, lo ricordiamo, è la quinta regione in Italia per produzione agroalimentare di qualità DOP, IGP e STG. La partnership con Eataly – prosegue – è la prima che viene sottoscritta in Sicilia e siamo orgogliosi che sia stata proprio Confapi Sicilia a promuoverla. Desidero a tal proposito ringraziare i vertici di Eataly e tutti i manager e collaboratori che hanno lavorato sodo per finalizzare l’accordo. Auspico infine che stakeholder istituzionali e non, con i quali ho già avviato importanti interlocuzioni, scendano in campo con Confapi Sicilia per la realizzazione di progetti-pilota esecutivi della presente intesa. Nello specifico mi riferisco ai CPI territoriali, gli assessorati locali, gli istituti alberghieri, Slow Food regionale, realtà importanti come la Comunità di Casa del Pane di Modica, l’Associazione dei Cenacolari di Ragusa, le Associazioni dei macellai siciliane, Federazione Artisti Pasticceri Siciliani, etc.. Deve essere un grande lavoro di squadra che ha come comune denominatore il bene della nostra Sicilia”.

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