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“Con Gaetano Scariolo per la libertà di stampa e la legalità”: tutti in piazza a Siracusa

Stamattina la manifestazione a sostegno del giornalista del Giornale di Sicilia e dell'AGi, al quale la settimana scorsa è stata incendiata l'auto

(13 maggio 2019)

Con Gaetano Scariolo per la libertà di stampa, per la legalità e il diritto ad essere informati” #incendiamolecoscienze.

Questo il messaggio che ha accompagnato la mobilitazione di solidarietà nei confronti del giornalista del Giornale di Sicilia e dell’agenzia Agi, Gaetano Scariolo, a cui nella notte tra giovedì e venerdi è stata incendiata l’auto. A largo XXV luglio, nei pressi del Tempio di Apollo a Siracusa, si sono ritrovati giornalisti e giornaliste di tutta la provincia che non hanno voluto far mancare la propria vicinanza a Scariolo in un momento critico per tutta la categoria. Presenti al sit-in silenzioso, il segretario regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa, Roberto Ginex, l’intera segreteria di Assostampa Siracusa con Prospero Dente, Alessia Zeferino e Gaetano Guzzardo, ma anche liberi cittadini e rappresentanti del mondo del sindacato e della politica.

Sin da subito attorno al giornalista siracusano si è stretta una larga cerchia di solidarietà, con amici e colleghi pronti a sostenere l’importanza della libertà e della pluralità della stampa in periodo, come quello attuale, nel quale assistiamo sempre più spesso ad una doppia delegittimazione della professione giornalistica. Da un lato gli attacchi da parte dei rappresentanti di una certa politica mirati a tacitare i giornalisti depotenziandone il ruolo, dall’altra la diffusione di sempre più numerosi siti di pseudo informazione, diffusori di fake news capaci di influenzare nel peggior modo le coscienze di chi legge o prova ad informarsi tramite la rete. A pesare su tutto, almeno a guardare quanto accaduto negli ultimi anni in città, un rinnovato clima di paura instaurato dalla delinquenza locale, attraverso intimidazioni simili a quella ricevuta da Scariolo, ricordiamo l’incendio dell’auto di due note avvocate siracusane, Daniela La Runa e Gabriella Mazzone e gli ordigni esplosi a danno di alcuni attività commerciali cittadine. Una pericolosa escalation che non può e non deve essere sottovalutata, come conferma lo stesso Scariolo: “E’ un momento abbastanza complesso dove, in generale, ci sono forti rivalità e risentimenti. Lo vediamo dagli scontri, dai commenti assurdi sui social, quindi è quasi normale che questo si possa ripercuotere nella vita reale. Detto ciò – ha aggiunto il giornalista – l’aspetto che mi conforta è il cordone di affetto, mi piace molto usare questa parola, non solo da parte dei colleghi, ma anche delle persone comuni. Questo, indirettamente, mi fa sperare, perché vuol dire che c’è una città che ha radici sane e un giornalismo che ne ha altrettanto, ed è su questo che dobbiamo puntare: concentriamoci sull’aspetto positivo di questa vicenda”.

Gaetano, hai sporto subito denuncia? Cosa ti aspetti ora? 

Non sono frasi fatte quelle che ripetiamo a tutti, quando invitiamo la gente a denunciare per risolvere un problema. In realtà, la denuncia è un passaggio molto importante, perché in quella sede si forniscono agli inquirenti dei riferimenti che consentono loro di non indagare al buio, ma, al contrario, di circoscrivere le indagini ed arrivare ad individuare nel più breve tempo possibile i responsabili del reato. Tutto questo vale anche per me, lo sapevo chiaramente già da prima ma adesso, con questa esperienza, ancora di più.

C’era stato qualche episodio che ti aveva fatto sospettare prima, o questa cosa è arrivata improvvisa? 

Non posso dire di aver ricevuto minacce, ve lo avrei detto e lo avrei detto anche alla Polizia, ma adesso c’è un nuovo modo di intimidire, non ci sono più i messaggi preliminari, buste recapitate e quant’altro. Si va direttamente al punto con un gesto inequivocabile: “Ti brucio la macchina”.

Al di la delle indagini, che faranno il proprio corso, cosa serve per combattere queste derive? 

Ci vuole una seria presa di coscienza da parte di tutti ma, come ho detto prima, credo che questo stia già avvenendo e la vicinanza che mi è stata dimostrata anche dalla gente comune ne è la testimonianza.

Vicini a Gaetano Scariolo, come detto, stamattina c’erano i giornalisti siracusani e di tutta la Sicilia, attraverso il segretario regionale di Assostampa, Roberto Ginex. “Una vicinanza non soltanto fisica ma concreta a Gaetano Scariolo – ha detto, portando il saluto del presidente regionale di Assostampa, Alberto Cicero – Quanto accaduto merita grande attenzione e l’impegno di tutti noi per salvaguardare il diritto ad essere informati con la difesa della libertà di stampa. La reazione immediata di tutti i giornalisti siracusani mostra una categoria coesa e sana. Oggi si è dimostrato che nessuna intimidazione potrà passare.”

“La grande partecipazione dei colleghi, arrivati dalla provincia e da altre città, – ha aggiunto il segretario provinciale Assostampa, Prospero Dente – è la conferma che la stampa intende essere ancora baluardo coraggioso della verità e della legalità. I giornalisti continueranno a raccontare i fatti e ad entrare dentro le cose. Sbaglia chi pensa di poter intimidire questa categoria: ad aver paura deve essere chi resta vigliaccamente nel buio.” A Gaetano Scariolo è poi giunto il messaggio del presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Giulio Francese, letto in piazza dal consigliere regionale Santo Gallo. Vicinanza e solidarietà anche dalla presidente del Consiglio comunale di Siracusa, Moena Scala, presente al sit-in. “Sicuramente – ha commentato Scala – c’è una ferma ed aperta condanna nei confronti di episodi del genere da parte delle istituzioni che non possono che schierarsi in difesa, non solo del diritto alla libertà d’informazione ma anche del lavoro importante che svolgono i professionisti come Scariolo, che consentono a noi cittadini di conoscere la verità. La libertà dell’informazione va difesa perché, in primo luogo, tutela i cittadini e poi perché un’attività volta alla ricerca della verità come quella giornalista si traduce in amore verso il territorio, facendo venir fuori il marcio per affrontarlo e poter garantire così lo sviluppo di una città e di un futuro migliore”.

A testimoniare vicinanza a Gaetano Scariolo, anche la società civile, ed era presente stamani con un proprio striscione pure l’associazione Atrea in memoria di Stefano Biondo: “Siamo presenti qui oggi per manifestare la nostra vicinanza e dare sostegno a Gaetano Scariolo e ricordando, come dice il nostro slogan che ‘Il bene non si spegne, anzi divampa’. Per bene si intendono i principi di giustizia, legalità e verità che, oltre che dai giornalisti, sono difesi da altre categorie di professionisti, per questo abbiamo voluto riportare nel nostro striscione anche le avvocate Daniela La Runa e Gabriella Mazzone colpite, a causa del loro lavoro, con l’incendio della propria auto”. Alla manifestazione di oggi erano presenti inoltre: il presidente regionale del Gruppo Uffici Stampa, Francesco Di Parenti, il Consigliere nazionale dell’Ucsi, Salvatore Di Salvo, il deputato Regionale Giovanni Cafeo, il segretario generale della UST Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, in rappresentanza anche di Cgil e Uil, il consigliere comunale di Progetto Siracusa, Paolo Ezechia Reale, il segretario provinciale di ArticoloUno, Pippo Zappulla, la segretaria generale dello Spi Cgil, Valeria Tranchina, il coordinamento provinciale antiracket FAI con Paolo Caligiore, una delegazione di Libera, i vertici CNA con Pippo Gianninoto e Giampaolo Miceli, Confesercenti, Stonewall, Astrea, Anteas Siracusa, Prossima, Connessioni Urbane e molti cittadini.

Nadia Germano Bramante

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