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Che annata difficile per l’Asp iblea tra arresti e sospensioni! L’Ordine: “Vicende isolate non devono inficiare decoro dei medici”

Due terremoti giudiziari hanno visto protagonisti due rinomati medici, accusati di corruzione e frode. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, noi di Ialmo abbiamo interpellato la presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Ragusa

(22 settembre 2020)

Per l’Asp di Ragusa è stata davvero un’annata difficile. E non parliamo solo dell’emergenza coronavirus e di tutte le problematiche e criticità ad essa legate, ma dalla serie di scandali che ha travolto, e continua a travolgere, l’azienda sanitaria iblea.

Tanto per cominciare, lo scorso febbraio il rinomato medico legale Giuseppe Iuvara è stato arrestato con l’accusa di corruzione. In qualità di presidente della Commissione Invalidi Civili dell’Asp di Ragusa, avrebbe falsificato un certifico medico finalizzato a fare ottenere la pensione di invalidità ad una donna che non ne aveva il titolo. A maggio scorso è arrivato il licenziamento da parte dell’Asp.

Pochi giorni fa è stato sospeso il medico Giovanni Elia, poiché, contravvenendo al vincolo di esclusività, effettuava indebitamente numerose e continuative visite private a domicilio senza fare transitare i pazienti dallo sportello dedicato per la prenotazione e per il pagamento di quanto dovuto all’Asp, appropriandosi dell’intera somma di denaro.

In attesa che la giustizia faccia il suo corso, noi di  Ialmo abbiamo interpellato Rosa Giaquinta, presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Ragusa, la quale ci ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Le professioni liberali hanno la caratteristica di essere occupazioni tanto importanti per la collettività da essere regolamentate da organismi che il legislatore ha definito enti pubblici e ai quali ha delegato ampi poteri da esercitare nell’interesse del gruppo professionale di appartenenza e di quello della intera collettività. l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, oggi ente sussidiario dello Stato, ha tra le sue funzioni alcune rimate sostanzialmente invariate e già fissate per la prima volta nel 1874 con la legge che regolamentava le professioni forensi: controllo delle credenziali dei Medici iscritti all’Albo, potere di disciplina, tutela della deontologia professionale, controllo delle parcelle. I professionisti che dovessero venir meno al rispetto e al decoro della professione, oltre a un iter processuale che appurerà la veridicità dei fatti imputati, saranno sottoposti al giudizio della Commissione disciplinare intera all’Ordine stesso che prenderà gli opportuni provvedimenti che arrivano fino alla radiazione. L’Ordine dei Medici e odontoiatri, con la libera consultazione degli iscritti al suo Albo, garantisce al cittadino l’assistenza di Medici con adeguate qualità, competenze professionali e status giuridico idoneo allo svolgimento della professione. Vicende isolate per le quali la Magistratura opera per giungere alla verità dei fatti e all’assegnazione di eventuale punibilità, non devono inficiare il decoro, l’onestà e l’impegno professionale di Medici e Odontoiatri a cui va il nostro ringraziamento e riconoscenza per il lavoro fatto con dedizione e, in alcune occasioni, con lodevole spirito di sacrificio”.

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