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Ammissioni di Iuvara al giudice, il medico legale verso il patteggiamento?

Sottoposto agli arresti domiciliari, Iuvara è stato autorizzato a raggiungere da solo, senza scorta, ma con l’obbligo di giungere a destinazione entro 15 minuti, di non uscire dalla propria abitazione e di non comunicare con soggetti diversi dai familiari conviventi

(25 febbraio 2020)

Ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari il medico legale Giuseppe Iuvara, 58 anni, arrestato giovedì scorso mentre intascava una tangente in cambio di un’attestazione compiacente delle condizioni di salute di una donna di 81 anni, utile all’erogazione dell’indennità di accompagnamento. Iuvara fino a quel momento era presidente di una delle tre commissioni mediche dell’Asp di Ragusa che valuta le richieste di pensioni di invalidità e delle relative indennità d’accompagnamento.

Rispondendo alle domande del giudice Ivano Infarinato, il medico legale pare abbia ammesso, parzialmente rispetto alle accuse formulate dalla procura, le proprie responsabilità. Il gip ha riconosciuto la gravità degli indizi ed ha mantenuto la misura detentiva, anche se non più in carcere come invece ha chiesto il pubblico ministero Gaetano Scollo, ma agli arresti domiciliari nella sua abitazione. Che è stato autorizzato a raggiungere da solo, senza scorta, ma con l’obbligo di giungere a destinazione entro 15 minuti, di non uscire dalla propria abitazione e di non comunicare con soggetti diversi dai familiari conviventi.

Anche le due donne hanno ammesso le proprie responsabilità: l’intermediaria, di 71 anni, confermando il proprio coinvolgimento nel fare da tramite tra la futura beneficiaria dell’indennità, una donna di 81 anni, e il medico legale; la figlia, di 55 anni, della beneficiaria ammettendo di avere versato una somma di danaro al medico legale, sia pure nel presupposto che la madre avesse diritto al riconoscimento.

Sia pure sostenendo Interrogate stamane dal gip del Tribunale di Ragusa Ivano Infarinato le tre persone arrestate giovedì scorso in flagranza con l’accusa di corruzione in relazione all’attestazione del medico legale Giuseppe Iuvara, presidente (ora sospeso) di una delle tre commissioni di valutazione dell’Asp delle richieste di attribuzione delle pensioni di invalidità e delle indennità di accompagnamento. Iuvara, assistito dal suo difensore di fiducia Enrico Platania, è stato interrogato in carcere.

Giuseppe Iuvara, 58 anni, molto noto per le consulenze autoptiche, espletate per la Procura e per il Tribunale, sui cadaveri oggetto di grandi casi di cronaca (dal caso-Loris ai delitti di Maria Zarba e Giuseppe Lucifora) era presidente, in quanto medico legale, di una delle tre commissioni dell’Asp, nonché presidente supplente di quella per la valutazione delle condizioni di cecità. Da entrambi gli incarichi, così come dal rapporto di servizio con l’Asp di cui è dipendente, è stato sospeso e il suo caso è stato segnalato alla commissione disciplina per le inevitabili determinazioni. L’Asp iblea aveva nel proprio organico solo quattro medici legali, sicché la presidenza, rimasta vacante, di una delle tre commissioni è stata assegnata all’unico professionista libero.

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