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Zimmardo-Bellamagna va tutelata: l’iniziativa del fronte modicano

Ecco chi sono i primi firmatari della petizione

Dopo la richiesta avanzata dal sindaco di Pozzallo per il riconoscimento di contrada Zimmardo-Bellamagna quale Sito di Interesse Pubblico, una grande spinta, in tal senso, arriva adesso anche dal fronte modicano. Nei giorni scorsi è stata promossa, infatti, una petizione per chiedere la tutela di quella che viene definita una zona di pregio paesaggistico tra le più belle della provincia. La petizione registra già diverse sottoscrizioni di figure di spicco della città della Contea che, in maniera trasversale, hanno sposato la causa.

Tra i primi firmatari:

Angela Allegria- Avvocato
Michele Armenia. – Professore
Giovanni Avola. –  già Segretario generale CGIL Ragusa
Giuseppe Barone. –  Docente universitario
Piergiorgio Barone –  Professore
Marcella Burderi –  Scrittrice
Antonello Buscema  –  già Sindaco di Modica…
Antonio Calabrese –  Imprenditore
Carlo Cartier –  Attore
Gianni Contino – Giornalista
Franco Di Martino – Psicologo
Angelo Di Natale –  Giornalista
Giovanni Di Rosa – Professore
Ignazio Monteleone – Pittore
Luisa Montù  – Giornalista
Paolo Oddo  – Giornalista
Giorgio Pluchino – Architetto
Corrado Rizzone –  Agronomo
Angelo Ruta – Illustratore
Ernesto Ruta –  Guida Turistica
Antonio Ruta –  Avvocato
Carmelo Ruta –  già Sindaco di Modica
Pierpaolo Ruta. –  Imprenditore
Arianna Salemi – Animatrice culturale
Giovanni Savarino – Ingegnere
Peppe Sammito-  già Amministratore Comune  di Modica
Santo Santaera  –  ex Assessore Provinciale Ambiente
Concetto Scivoletto – già Senatore della Repubblica
Luca Scivoletto-  Regista
Andrea Tidona –  Attore
Nele Vernuccio.- Redattore di Dialogo

Ecco il testo integrale della petizione:

 

Al Soprintendente ai Beni Ambientali e Culturali della Provincia di Ragusa

Dr. Antonino De Marco

e p.c.

Al Presidente della Regione Siciliana

On. Nello Musumeci

All’Assessore ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana

Dr. Alberto Samonà

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo

On. Dario Franceschini

 

I sottoscritti Cittadini, nati e /o residenti a Modica

Premesso che l’art.9 della Costituzione attribuisce alla Repubblica la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione;

Premesso che la Repubblica, come recita l’art.114 della Carta Costituzionale, è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato;

Viste le competenze speciali della Regione Siciliana in materia di salvaguardia e valorizzazione del paesaggio e dei beni ambientali e culturali;

Considerato che il paesaggio naturalistico e rurale del Comune di Modica, frutto di una secolare interazione fra l’uomo e la natura, rappresenta un patrimonio unico al mondo, una risorsa di inestimabile valore da tutelare, valorizzare per la sua forte identità e difendere da ogni ulteriore intervento di cementificazione selvaggia e di devastazione ambientale;

Considerato che la contrada Zimmardo-Bellamagna rappresenta non solo un momento suggestivo del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico, ma anche un’area di grande interesse archeologico, storico e culturale, come dimostrano gli studi approfonditi  degli archeologi Anna Maria Sammito e Vittorio Rizzone sulla Necropoli di Bellamagna, appartenente al periodo Castellucciano;

Sottolineato che la contrada Zimmardo-Bellamagna ha fatto da location a uno degli episodi del film “KAOS” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, considerato uno dei capolavori della cinematografia nazionale e internazionale;

Valutato il carattere ormai indifferibile di un provvedimento di codesta Soprintendenza volto a tutelare sia il paesaggio agrario che l’area archeologica, mettendoli al riparo, in via definitiva, da tentativi di devastazione ambientale che si sono succeduti negli ultimi vent’anni e da ultimo con l’autorizzazione del Suap di Modica, priva peraltro del parere della Soprintendenza di Ragusa, a costruire un mega impianto di biometano proprio nel cuore della contrada Zimmardo-Bellamagna;

Valutata positivamente la richiesta avanzata dal Sindaco di Pozzallo, Dr. Roberto Ammatuna di attribuire alla suddetta contrada il riconoscimento di Sito di Interesse pubblico;

Valutati negativamente, in relazione al progetto di costruzione del mega impianto di biometano, le dichiarazioni pubbliche rese anche nel corso del Consiglio Comunale aperto del 27 novembre 2019 dal Sindaco di Modica Abbate, nonché gli atti amministrativi assunti a difesa dell’autorizzazione del Suap, il silenzio e l’inerzia nell’individuazione di un sito  alternativo, nonostante l’impegno assunto in sede di Soprintendenza;

Preso atto che il TAR di Catania, chiamato a pronunciarsi sulla realizzazione di tale impianto, ha accolto la richiesta del rinvio per favorire la ricerca di un sito alternativo prima del prossimo 21 ottobre, data in cui sarà emessa la relativa sentenza;

Valutato che l’esito della sentenza non avrà  effetto immediato in quanto la parte soccombente ricorrerà con ogni probabilità  al Consiglio di Giustizia Amministrativa e che, comunque,  la salvaguardia e il destino di un bene comune, di un patrimonio paesaggistico e archeologico di grande interesse storico, culturale e ambientale non possono in ogni caso dipendere dall’esito di un contenzioso di natura amministrativa;

Considerato, infine, che la realizzazione di un mega impianto di biometano, a causa della localizzazione proposta e non certamente per contrarietà alle fonti energetiche alternative, arrecherebbe   danni irreversibili al nostro patrimonio paesaggistico, archeologico, storico e culturale e comprometterebbe, altresi, la richiesta avanzata dal Comune di Modica al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali al fine di ottenere il titolo di “Modica Capitale della Cultura Italiana 2022”;

Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti Cittadini nati e/o residenti a Modica,

CHIEDONO

a codesta Soprintendenza ai Beni Ambientali e Culturali di avviare, con la massima urgenza possibile, anche in base ai principi di precauzione, di prevenzione, di armonia e di unitarietà dei contesti territoriali che presentano valori paesaggistici e archeologici, tutte le procedure necessarie per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione della contrada Zimmardo- Bellamagna, attraverso il riconoscimento di Sito di Interesse pubblico, pregio naturalistico e paesaggistico, valore storico e archeologico

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