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Vittoria, va bene la chiusura ma non possiamo fare morire le imprese

Il grido d'allarme di Confcommercio

(24 ottobre 2020)

“L’ordinanza che è stata emanata dall’ente di palazzo Iacono dispone, a partire da ieri, il divieto di assembramento dalle 21 alle 5 del giorno successivo, nelle piazze e nei luoghi indicati dalla stessa disposizione. Gli esercizi commerciali e i locali (pub e pubblici esercizi) rimangono legittimamente aperti e seguono i protocolli sanitari e ministeriali delle misure per contrastare la diffusione del contagio Covid-19”. A dirlo è il presidente sezionale Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo, il quale aggiunge: “Sicuramente serve un momento di responsabilità collettiva necessario a superare le difficoltà dovute alla diffusione del virus ma, in questa nuova fase di convivenza con il Covid, è necessario coniugare insieme sicurezza sanitaria, lavoro e libertà di impresa. La stragrande maggioranza degli imprenditori ha investito in questi mesi migliaia di euro per garantire al massimo la sicurezza dei clienti, dei negozi e dei propri locali, seguendo i vari protocolli sanitari e di adeguamento alle misure antiCovid, motivo per cui le ultime misure restrittive di contenimento della diffusione del virus devono essere immediatamente bilanciate da maggiori interventi di sgravio fiscale e indennizzi per le imprese”.

“Ci rendiamo conto – prosegue ancora Lenzo – delle difficoltà sanitarie esistenti e dell’aumento di diffusione del contagio in città come nel resto del mondo. Ma muoviamoci con la dovuta cautela e attenzione, oltre che con la immediata concertazione nei confronti delle associazioni di categoria, per evitare di perdere il tessuto imprenditoriale dei pubblici esercizi che ricoprono un ruolo importante nell’ambito urbano e sociale dell’intero nostro paese”.

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