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Tari a Ragusa: “Amministrazione come un negoziante che prima aumenta i prezzi e poi fa gli sconti”

Il capogruppo M5S Firrincieli contesta la condotta dell'amministrazione: "a marzo calcola la tariffa con somme in eccesso e a dicembre le sottrae, scontando la Tari ad alcune categorie"

(10 dicembre 2019)

“L’amministrazione comunale fa il gioco delle tre carte in tema di Tari o, per meglio dire, fa come taluni negozianti che aumentano i prezzi e poi fanno gli sconti. A marzo calcola la tariffa in un certo modo, con somme in eccesso, e a dicembre le sottrae, scontando la Tari ad alcune categorie. Una situazione paradossale e niente affatto chiara”.

Questo il senso della richiesta di chiarimenti che il capogruppo del M5S RagusaSergio Firrincieli, ha inoltrato, ieri sera, in aula, all’assessore comunale al Bilancio, Giovanni Iacono, a proposito della discussione sul regolamento Iuc. “Il 30 aprile, con il decreto Crescita del Governo nazionale – ha sottolineato Firrincieli – il Comune di Ragusa decide di modificare il regolamento Iuc che già per l’anno in corso avrà un effetto retroattivo. Il 14 marzo, prima quindi, l’ente di palazzo dell’Aquila esitava il piano economico-finanziario della Tari che ricordo essere una tariffa per un servizio erogato al Comune.

L’ammontare del piano era di 17,4 milioni di euro. Proprio di recente, con il pagamento del saldo, i contribuenti ragusani hanno potuto beneficiare, come era stato annunciato a suo tempo, di una riduzione del 5%. A marzo, però, quindi in tempi non sospetti, appigliandomi sui mancati costi del conferimento in discarica, avevo sostenuto che le previsioni tecniche prevedevano un risparmio di circa due milioni di euro. Per cui la riduzione del 5% avrebbe potuto essere molto più consistente, secondo me nell’ordine del 12%, sempre a vantaggio dei cittadini ragusani”.

“Allora, però – continua il capogruppo pentastellato – mi fu detto che non era possibile. Adesso, in aula, ci viene presentato un nuovo regolamento in cui si parla di riduzione della Tari per varie categorie di utenti. Non per tutti, quindi. Significa che ci saranno decurtazioni della Tari, con effetto retroattivo per quanto riguarda il 2019, sulle aree scoperte per inidoneità a produrre rifiuti. Sorge comunque un sospetto. E cioè che queste somme erano state previste in più in primavera giusto per consentire di procedere con l’effettuazione di sconti specifici in periodo autunnale. Politicamente, una manovra molto scorretta. Con l’aggravante che questa riduzione sarà applicata in percentuale non a tutti ma solo ad alcune fasce di persone. Secondo noi, tutto ciò è inammissibile. Sembra che l’amministrazione Cassì abbia messo in piedi un tesoretto solo con lo specifico intento di procedere, adesso, con le riduzioni. Un modus operandi assolutamente scorretto e che lascia molto da pensare e soprattutto lascia che a pagare siano sempre i soliti ovvero i molti contribuenti ragusani”.

Comunicato stampa

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