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Monterosso- Manifestazione animalista: se per la popolarità si può gettare fango su una Città

Zingaro (OIPA): ingiusto condannare i cittadini di omertà

Quando la realtà dei fatti viene mistificata per qualche follower in più!! Nella serata di ieri a Monterosso Almo si è tenuta la manifestazione (annunciata in pompa magna) organizzata da Enrico Rizzi per la vicenda del cane maltrattato dal suo padrone.
Enrico Rizzi
«Da solo in una piazza contro un paese intero. Qualcuno dirà che sono stato pazzo, ma per difendere gli animali bisogna avere il coraggio di metterci la faccia…». Questo quanto scritto da Rizzi dopo che lo stesso ha lasciato Monterosso Almo lasciando intendere di aver trovato una piazza colma pronta a metterlo sul patibolo. In realtà di gente ieri sera in Piazza San Giovanni ce n’era ben poca. Non c’erano seguaci di Rizzi, ma solo alcuni cittadini, con in testa il sindaco, desiderosi di difendere l’onorabilità di un Paese del quale, negli ultimi giorni, è stata data un’immagine distorta con offese gratuite e ingiuste ai danni di un’intera Comunità.
Il sindaco Salvatore Pagano
È stato il sindaco, per primo, a condannare le violenze dell’anziano nei confronti del povero animale, definire quindi i cittadini monterossani omertosi, oltre a rappresentare una calunnia, ha fomentato una serie di attacchi ingiustificati verso l’intera Comunità. Rizzi ha parlato di un paese intero contro di lui, ma in realtà nel corso della manifestazione i toni sono stati sempre pacati tanto che lo stesso organizzatore, alla fine, ha chiesto pubblicamente scusa alla Comunità per le frasi offensive che sono state scritte sui social (peccato che la diretta che lo stesso Rizzi ha avviato su Facebook non è più disponibile). Perchè dire e scrivere tutt’altro una volta lasciato Monterosso Almo? Perchè fare di tutta l’erba un fascio? È giusto gettare fango su una Città per un po’ di popolarità in più. Riportiamo, di seguito, il ragionamento sviluppato da Riccardo Zingaro, presidente dell’Oipa, che dopo aver appreso della manifestazione di ieri sera sui social ha scritto:
Riccardo Zingaro
Riccardo Zingaro, Oipa Ragusa
«Ho sempre pensato che i MALTRATTAMENTI DI ANIMALI debbono essere combattuti nelle aule di tribunali invece che fare L’INQUISIZIONE NELLE PUBBLICHE PIAZZE. Deve essere la POLITICA A CAMBIARE LE LEGGI perché altrimenti si rischia solo di instaurare un clima di ODIO che non giova a nessuno.
Trovo ingiusto condannare una intera cittadina di OMERTÀ quando un gesto così terribile viene fatto dal singolo che verrà giudicato da un tribunale prima e poi dalla sua coscienza. Il cambio di rotta deve partire da una PROFESSIONALITÀ che parte come esempio di civiltà da parte di chi come me rappresenta una associazione animalista provinciale. Ogni giorno assisto a crudeltà di ogni tipo verso gli animali ma non per questo mi sento in dovere di CONDANNARE TUTTO IL GENERE UMANO. Possiamo solo rimboccarci le maniche per collaborare tutti insieme affinché venga lanciato il messaggio CHE GLI ANIMALI DEBBONO ESSERE PROTETTI, CHE OGNI CRITICITÀ VENGA SEGNALATA IMMEDIATAMENTE ALLE FORZE DELL’ORDINE ED A NOI.
MA LA CIVILTÀ DI UNA POPOLAZIONE NON DEVE MAI ESSERE ACCOSTATA AL GESTO CRIMINALE»
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