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L’ex Base Nato di Comiso è del Comune: stamattina la firma alla presenza del Ministro alla Difesa

La concessione avrà una durata di 40 anni. Si tratta dell'area grande oltre 850.000 mq nella quale, un tempo, sorgeva la cittadella degli americani. Ben 600 gli immobili presenti

(17 gennaio 2019)

“Adesso sarà possibile realizzare l’area cargo e la ZES (Zona Economica Speciale), sulla base del progetto già avviato dalla Regione siciliana. Siamo orgogliosi di aver concretizzato tutto questo, insieme alle altre istituzioni che hanno fortemente voluto che quest’area fosse messa a disposizione dei cittadini. Il riutilizzo intelligente di aree pubbliche non più utili ai fini operativi è uno dei principali obiettivi che stiamo perseguendo con grande determinazione, nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse disponibili”.

Con queste parole ha esordito questa mattina, all’aeroporto Pio La Torre di Comiso, il Ministro Elisabetta Trenta, atterrata nello scalo ibleo per presenziare alla firma dell’atto ufficiale di cessione della zona Usaf al Demanio della Regione siciliana e da questa, in concessione per 40 anni, al comune di Comiso. Si tratta dell’area grande oltre 850.000 mq nella quale, un tempo, sorgeva la cittadella degli americani che vivevano e lavoravano all’interno dell’ex base Nato.

“Partiamo da lontano e siamo arrivati da poco – ha proseguito il Ministro – ma l’attività di oggi è pienamente rispondente alle finalità di questo Governo. Il nostro intento è mettere al centro il cittadino, anche nella Difesa. Ogni volta che il cittadino vedeva una infrastruttura o una parte di territorio utilizzata dalla Difesa aveva la percezione di un bene che gli fosse stato tolto. Ora lavoriamo ad un nuovo rapporto di supporto reciproco con città, imprese, territorio e università” (GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVENTO DEL MINISTRO)

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Demanio, Marco Falcone, il generale Giancarlo Gambardella, direttore della task force del ministero della Difesa per la valorizzazione delle aree demaniali militari, e Vittorio Vannini, direttore regionale dell’agenzia del Demanio della Regione. A firmare gli atti di cessione sono stati, in rappresentanza dell’amministrazione della Difesa, il colonnello Giuseppe Russi, e il comandante del 41° stormo e dell’aeroporto di Sigonella, colonnello Gianluca Chiriatti, il rappresentante della Regione siciliana, Blinda Vacirca, Vittorio Vannini e Nunziata Cassibba, in rappresentanza del comune di Comiso.

L’area che, da oggi, il Comune potrà gestire comprende 600 immobili, divisi in 5 aree: la zona residenziale, la zona ricreativa, la zona logistica e quella con gli alloggi della caserma, i bunker che fino al 1991 hanno ospitato i missili Cruise, e poi uffici, chiese, banche e negozi.

“Oggi abbiamo tagliato un grande traguardo – ha commentato il sindaco Maria Rita Schembari – ma inaugurato anche un nuovo inizio. Comincia un nuovo corso per il quale ci dovremo impegnare al massimo a tutti i livelli: locale, regionale e nazionale. Questi 85 ettari possono essere il più grande volano di sviluppo per la Sicilia sud orientale ma se non vengono ben sfruttati, al contrario, diventeranno un peso insostenibile per il nostro comune. In quest’area immensa sorgeranno luoghi deputati alla ricerca, allo studio e al commercio, ma, in primis, la piattaforma cargo, l’unica al centro del Mediterraneo, che vogliamo torni ad essere luogo di scambi culturali e commerciali. Si parte già domani – ha poi concluso – dal milione di euro che la Regione ha destinato proprio allo studio del progetto Cargo, costituendo una task force che vi lavori in maniera puntuale e precisa”.

Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone: “Oggi chiudiamo un percorso e ne avviamo un altro strategico per lo sviluppo di quest’area della nostra Isola. In questo aeroporto pochi credevano, invece è fondamentale e il presidente della Regione, Nello Musumeci, lo ha sempre sostenuto”. Un riferimento chiaro, poi, al tema della continuità territoriale: “A breve il Ministro Toninelli firmerà per la conferenza di servizi, e sarà un passaggio essenziale perché abbiamo bisogno del sostegno del Governo per calmierare le tariffe, ridurre le distanze tra la Sicilia e il resto del Paese e dell’Europa e per diventare attrattivi sotto il profilo turistico e produttivo”. 

“Con la firma di oggi si completa la fase della smilitarizzazione e si opta per un uso esclusivamente civile – ha detto la parlamentare regionale Stefania Campo, che solo poche settimane fa aveva incontrato il Ministro Trenta a Roma, annunciando l’imminente passaggio del sedime. “In 600 immobili si può fare davvero di tutto – ha proseguito la deputata – e sarà possibile far diventare Comiso uno scalo merci di punta che serva a tutto il Mediterraneo, dato che ha un raggio d’azione di 800 km. Ma si potrebbe pensare anche ad una scuola di formazione aeronautica, visto che ci sono nei dintorni ben quattro istituti superiori con questo indirizzo. Di certo, la prima cosa da fare è impostare dei buoni bandi per attrarre investitori e intercettare nuovi fondi”.

“Si chiude finalmente una vicenda annosa – ha aggiunto il deputato regionale Giorgio Assenza – che aveva già vissuto un primo, importante momento durante la sindacatura di Giuseppe Alfano e che oggi ne vive un altro con il sindaco Maria Rita Schembari. Bene la richiesta di fare di quest’area una Zes, perché questa potrebbe essere la strada giusta per ottenere importanti agevolazioni fiscali e attrarre investimenti esteri”.  

Valentina Frasca

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