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Le difficoltà della scuola nell’era del Covid: in vista dell’imminente apertura SBAM Ragusa si rivolge all’on. Minardo

"Siamo contenti e soddisfatti che l'On. Minardo abbia preso a cuore le difficoltà da noi avanzate, e ancor di più per il fatto che tali inefficienze e problematiche saranno oggetto di un’interrogazione parlamentare, a firma dello stesso deputato, che verrà presentata nei prossimi giorni"

(22 settembre 2020)

A pochi giorni dall’apertura dei primi istituti in provincia, si è tenuto un vertice tra il Coordinatore provinciale di SBAM Ragusa Giovanni Donzella e l’on. Antonino Minardo per parlare del presente e del futuro prossimo delle scuole nell”era Covid’ e soprattutto per quel che riguarda la ripresa delle lezioni.

Sono tanti – dichiara Giovanni Donzellai nodi che sono venuti al pettine a causa dell’emergenza sanitaria. E per tale motivo abbiamo deciso di rivolgerci all’On. Minardo, che si è dimostrato disponibile fin da subito ad ascoltare le voci dei numerosi studenti che rappresentiamo. Abbiamo sentito la necessità di far arrivare il nostro monito a Roma, proprio perché dalla capitale non sono arrivate linee guida concrete e funzionali, costringendo tutti noi a muoverci in totale confusione. Partiamo dalle promesse mancate, o mal mantenute, come quelle che riguardavano i banchi monoposto, che paradossalmente, ove questi mancavano, sono stati soppiantati da quelli ‘a rotelle’, scelta dimostratasi inutile, in quanto sono praticamente inadatti, pericolosi per la salute degli studenti e poco parsimoniosi per l’alto costo ; a ciò si aggiunge il fatto che ancora in molte scuole non sono stati consegnati. A mancare purtroppo non sono solo i banchi, ma anche i docenti; un buco che creerà ritardi nella tabella di marcia della didattica, con conseguenti gap. Non si poteva procedere con lo scorrimento delle graduatorie, o nuovi concorsi? Anche le questioni basilari non si è riusciti a risolvere. La misurazione della febbre, ad esempio. Su questo tema proponiamo l’adozione del ‘Modello Aeroporto’, cioè la misurazione della temperatura corporea all’ingresso, grazie ai termoscanner, ciò permetterebbe di evitare inutili preoccupazioni ai genitori, garantendo maggiore affidabilità in tempo reale. A questo punto si lega anche il cosiddetto ‘Patto di Corresponsabilità, documento co-firmato da scuole e genitori, che in parole povere, scaricherebbe, in determinate condizioni, la responsabilità di un eventuale contagio sui tutori dell’alunno. In questo modo il Ministero si libera di eventuali ‘colpe’ caricandole sulle spalle delle famiglie. Altra perplessità riguarda i trasporti pubblici; se alcuni Comuni hanno cercato di prepararsi con l’acquisto di nuovi mezzi o con l’adozione di piani strategici per garantire il servizio scuolabus, i collegamenti extraurbani risultano molto pericolosi perché potenziali centri di assembramento soprattutto nelle zone periferiche delle città. La ripartenza è una tappa fondamentale per ritornare ai ritmi pre-Sars-Cov-2, ma è necessario che avvenga in maniera responsabile e graduale magari adottando il sistema della didattica mista, senza perdere i benefici portanti dalla, seppur precaria, didattica online. Avere una duplice maniera di apprendere consentirebbe in primis di ridurre drasticamente i casi di assembramento e quindi minor pericolo di quarantena; apprendere nuovi metodi smart aiuterebbe l’alunno ad inserirsi in un mondo del lavoro proiettato sulla tecnologia e sul digitale”.

Siamo contenti e soddisfatti – conclude Donzella – che l’On. Minardo abbia preso a cuore le difficoltà da noi avanzate, e ancor di più per il fatto che tali inefficienze e problematiche saranno oggetto di un’interrogazione parlamentare, a firma dello stesso deputato, che verrà presentata nei prossimi giorni. Chiediamo un punto di svolta da cui ripartire, un nuovo inizio in cui l’istruzione riesca ad uscire dal pantano dei vecchi problemi ed attenzioni le nuove dinamiche sociali, mettendo al centro i giovani e il futuro. A noi non interessa la quantità dei possibili obiettivi da raggiungere, ma la qualità dei sistemi con cui si giunge ad essi. Sistemi che proponiamo e che speriamo siano ascoltati anche a Roma”.

(Comunicato stampa)

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