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I medici dell’OMPA non farebbero a pieno il loro dovere? L’Ordine: “Hanno fatto un grande lavoro. Ingiusto attaccarli”

La presidente Giaquinta: "Qualora si venisse a conoscenza di comportamenti in difformità alle norme deontologiche, l’Ordine dei Medici metterebbe in atto quei provvedimenti che il Codice Deontologico della professione impone"

(22 settembre 2020)

In seguito all’accusa rivolta ai medici dell’OMPA di Ragusa di non fare a pieno il proprio dovere, l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri scende in campo, con in testa la presidente Rosa Giaquinta, a difesa della categoria e, nello specifico, dei medici.

“Quando si argomenta di un evento o accadimento, – dichiara – scrupolo professionale impone un approfondimento del significato delle parole usate per far sì che esse rientrino in un contesto di veridicità e credibilità. In particolare abbiamo letto un articolo che interroga sulla fine dell’ammutinamento dei rianimatori dell’OMPA di Ragusa. Riferimenti enciclopedici di rispetto ci dicono che l’ammutinamento corrisponde al rifiuto di obbedire agli ordini superiori, opposta dai militari, membri di un equipaggio, prigionieri, detenuti, con o senza previo accordo ma sempre in forma collettiva. L’OMCeO di Ragusa, riservandosi di approfondire la conoscenza degli eventi occorsi nel citato articolo, ribadisce la preparazione professionale dei Medici e il senso etico con cui gli stessi svolgono il proprio lavoro. La pandemia che ha stravolto ritmi di vita dei cittadini, ha avuto un suo riflesso sul nuovo impegno che l’Azienda – e di conseguenza i professionisti sanitari- hanno dovuto affrontare”.

Continua: “Il senso della mission non è mai venuto meno in questi frangenti sia nel territorio che nelle strutture ospedaliere. Vi è stata una risposta d’impegno corale di cui prendere atto. Qualora si venisse a conoscenza di comportamenti in difformità alle norme deontologiche che i medici osservano per fedeltà, e per giuramento fatto nel momento stesso del conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia, l’Ordine dei Medici metterebbe in atto quei provvedimenti che il Codice Deontologico della professione impone. Riconosciamo l’importanza del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Medici, cittadini, e le Amministrazioni, preposte al buon funzionamento del Sistema stesso, sono attori che devono operare in sinergia per superare difficoltà che questa situazione epidemica ha creato. L’OMCeO di Ragusa opererà per il ruolo assegnatogli quale ente sussidiario dello Stato, a garanzia della tutelata la salute dei cittadini”.

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