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Covid-19 a Ragusa, un oltraggio ai morti il vuoto intorno alla bara: Cassì rettifichi l’ordinanza

La richiesta di Gurrieri al sindaco: ma quale rischio di contagio ci sarebbe se si consentisse almeno ad un parente di presenziare, nel rispetto delle norme di sicurezza?

(24 marzo 2020)

Ma quale rischio di contagio ci sarebbe se, in caso di esequie, venisse consentito almeno ad un parente di rendere l’ultimo omaggio al defunto durante la tumulazione?

E’ la domanda che si pone Giovanni Gurrieri, consigliere comunale a palazzo dell’Aquila, il quale chiede al sindaco Peppe Cassì di rettificare l’ordinanza in materia.

“L’estremo saluto ai propri cari – afferma Gurrieri – si sta trasformando in un momento ancora più doloroso a causa delle restrizioni imposte dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri. Per questo motivo, ho già invitato il sindaco a valutare la possibilità di adottare un’ordinanza che consenta almeno a un rappresentante per famiglia, entro il secondo grado di parentela, di potere essere presente alla tumulazione della salma, adottando, naturalmente, le opportune cautele e indossando gli appositi dispositivi di protezione individuale”.

Gurrieri fa notare che che, secondo le disposizioni del Dpcm e di un’apposita ordinanza sindacale, entrata in vigore subito dopo, “è impedito anche agli operatori dell’impresa di pompe funebri, per non dire dei familiari, di assistere alla procedura. Già è un percorso doloroso e triste nei periodi di calma – sottolinea Gurrieri – figuriamoci, adesso, in che cosa si sia trasformato questo momento. Sono state diverse le famiglie della nostra città che non hanno potuto assistere all’estremo saluto rivolto ai propri cari, quando, invece, dovrebbe essere un diritto. Il sindaco, però, potrebbe adottare una ordinanza specifica, sulla falsa riga di quanto già è stato fatto da altri Comuni in Italia che hanno predisposto un provvedimento simile per rettificare quella già esistente. Ritengo sia un atto dovuto a tutela della salvaguardia degli affetti più importanti e personali pur in un momento tragico come quello attuale. Auspico, dunque, che il primo cittadino possa valutare con la massima attenzione questa proposta che gli ho già sottoposto e che possa accoglierla predisponendo la modifica dell’ordinanza emanata in seguito alla promulgazione del Dpcm”.

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