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Servizi socio sanitari e sinergia con il settore pubblico: ecco la formula vincente della cooperativa Medi Care

"Siamo stati i primi ad attivare in Sicilia un servizio di assistenza domiciliare integrata per pazienti affetti da Covid, grazie ad un'equipe composta da infermieri e Oss"

(21 aprile 2021)

La Medi Care è una società cooperativa con sede legale e amministrativa a Ragusa, che si occupa di attività sociali e sanitarie perseguendo l’interesse generale della comunità fino alla promozione umana e integrazione sociale dei cittadini. È una società che opera nel territorio da oltre 25 anni, per conoscere la sua storia e tutti i suoi servizi noi di Ialmo ci siamo recati nella sede di via Rumor e abbiamo incontrato la presidente Pinuccia Raniolo, la vice presidente Luisa Barone, la consigliera Tiziana Romanello e il responsabile dei servizi sanitari Nello Aprile.

Com’è nata la Medi Care?

La Medi Care nasce nel 1986 e inizia le proprie attività con il Comune di Ragusa cinque anni dopo, nel 1991, con l’assistenza domiciliare agli anziani. Nel frattempo si intraprende l’attività di assistenza domiciliare ai disabili prima nel Comune di Pozzallo, poi in quello di Santa Croce e successivamente in quello di Ragusa. Nel 1998 ci siamo organizzati anche nei servizi sanitari in sinergia con l’Asp di Ragusa. Ci vantiamo proprio di essere stata una delle prime province in Italia ad intraprendere l’attività sanitaria domiciliare. L’anno dopo abbiamo costituito, a livello regionale, un consorzio di cooperative sociali proprio per i servizi sanitari integrati, partendo dalle province di Catania, Messina e poi Trapani, Caltanissetta, Agrigento, Palermo e Siracusa.

Oltre ai servizi prettamente sanitari, vi siete occupati anche di altro?

Sì, abbiamo esperienze anche nell’ambito dei servizi di assistenza specialistica nelle scuole per gli alunni disabili e del relativo trasporto. Ci occupiamo di assistenza scolastica e domiciliare agli alunni sordi. Abbiamo maturato un’esperienza decennale nell’ambito dei servizi ai minori e alle famiglie in difficoltà con problematiche sociali, anche su provvedimenti del Giudice tutelare. Tra le esperienze annoveriamo anche il trasporto degli alunni pendolari nell’ambito del territorio di Ragusa. Le nostre eccellenza gestionali sono avvenute negli asili nido per conto del Distretto socio sanitario n. 44 nei Comuni di Ragusa, Giarratana, Chiaramonte e Monterosso, come anche nella Residenza Sanitaria Assistita di Comiso per conto dell’Asp di Ragusa per oltre 5 anni e nella gestione della casa di riposo di Giarratana per oltre 9 anni. Ci siamo occupati di centri diurni per i disabili nei Comuni di Comiso e Santa Croce, come anche di immigrati attraverso la gestione di centri SPRAR. Inoltre da alcuni anni dedichiamo importanti risorse nella progettazione di bandi nazionali ed europei in ambito sociale e sanitario.

Ampi servizi che necessitano di grandi risorse umane..

Certo, al momento in provincia di Ragusa abbiamo circa 150 dipendenti tra OSS, Osa e ausiliari socio sanitari, assistenti sociali e impiegati amministrativi, più altri 150 professionisti che lavorano nell’ambito del servizio di assistenza domiciliare integrata, come infermieri, fisioterapisti e logopedisti. 

Siete una grande società cooperativa con circa 300 lavoratori, com’è cambiato il vostro lavoro al tempo dell’emergenza sanitaria da Covid-19?

Noi chiaramente non ci siamo mai fermati, ma ci siamo dovuti riorganizzare da un punto di vista di procedure di sicurezza sia all’interno degli uffici amministrativi, che all’esterno. Relativamente all’emergenza in corso, abbiamo attuato un servizio di potenziamento e supporto con l’Asp di Ragusa, con la messa a disposizione di Oss e ausiliari. Già dal mese di ottobre 2020, il nostro personale opera nei reparti Covid degli ospedali di Ragusa e Vittoria. La convenzione ci è stata rinnovata fino al 31 dicembre 2021. Per noi è stata un’esperienza molto importante perché ci ha permesso di scendere in campo in un periodo difficile a supporto del settore pubblico. Inoltre siamo stati i primi ad attivare in Sicilia un servizio di assistenza domiciliare integrata per pazienti affetti da Covid, grazie ad un’equipe composta da infermieri e Oss. Abbiamo rimodulato anche l’assistenza domiciliare di tipo sociale per tutti quei pazienti Covid che lo necessitano grazie all’accordo con i Comuni del Distretto 44 e l’Asp. 

Quindi si parla di una sinergia pubblico-privato non indifferente..

Assolutamente si, in tal senso anche la Regione ha fatto un grosso lavoro con delle attività progettuali che permettessero alle singole Asp di avere aiuto nell’ambito ospedaliero e in ambito domiciliare. Quindi un’apertura di dialogo e di rinnovata collaborazione. 

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