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A Vittoria arriva l’Esercito, prima tappa nella provincia iblea dell’operazione ‘Strade sicure’

Da oggi i militari opereranno in concorso con le forze di polizia nell’attività di prevenzione e di presidio di alcuni obiettivi sensibili

(13 febbraio 2020)

Strade sicure‘ imbocca la via del ‘caso Vittoria‘ e offre i suoi servizi ad una realtà territoriale da tempo nell’occhio del ciclone e, attualmente, alle prese con una vera e propria emergenza democratica per via dell’amministrazione straordinaria il cui insediamento, oltre un anno e mezzo fa, ha privato la comunità dei propri rappresentanti eletti.

Nel corso di una riunione tecnica di coordinamento interforze presieduta dal prefetto Filippina Cocuzza, è stata disposta la rimodulazione dei servizi svolti dal personale militare impegnato nell’operazione “Strade Sicure”, che prevede l’impiego di un contingente dell’esercito nei servizi di vigilanza di siti ed obiettivi sensibili. Da oggi i militari opereranno in concorso con le forze di polizia nell’attività di prevenzione e di presidio di alcuni obiettivi sensibili. Il servizio avrà inizio, appunto, nel comune di Vittoria ed interesserà in seguito gli altri comuni della provincia secondo criteri di rotazione e sulla scorta dei siti sensibili preventivamente individuati.

Alla decisione plaude il movimento locale ‘Sviluppo ibleo‘: “Vittoria ha bisogno di militariun’attenzione supplementare in questo problematico periodo e siamo certi che le risposte che arriveranno dallo Stato assicureranno quella necessità di tranquillità che, a più riprese, l’opinione pubblica ha richiesto. Non era più possibile, secondo noi, continuare a trascurare oltre questa esigenza. Certo, non pensiamo affatto che tutti i problemi di Vittoria si risolveranno in questo modo. Ma è evidente che si tratta di un primo segnale che, ancora una volta, mette in luce l’attenzione nei confronti della nostra realtà urbana da parte di chi è preposto a monitorare nella maniera migliore l’ordine pubblico”.

Ovviamente quello dell’esercito sarà un mero servizio di supporto alle forze dell’ordine e servirà, come l’esperienza insegna, ad offrire un sollievo psicologico alla comunità che potrà vedere la presenza di decine di militari in divisa.

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