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14 vittoriesi denunciati: 12 di loro se le sono date di santa ragione in Piazza San Giovanni

Due, invece, sono tombaroli scoperti con metal detector in territorio modicano. Nelle loro abitazioni sono stati trovati trovati reperti archeologici trafugati di ogni tipo

(5 febbraio 2019)

12 persone sono state denunciate dalla Polizia per la rissa avvenuta l’11 gennaio scorso a Vittoria.

Le indagini avevano preso il via quando una Volante del Commissariato era intervenuta al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Guzzardi”, dove era stata segnalata la presenza di una donna con ferite da taglio. Si trattava di una trentanovenne già nota alle forze dell’ordine, giudicata guaribile in 10 giorni e dimessa. Ascoltata presso gli Uffici di Polizia in merito alle ferite, ha detto di essere stata aggredita, per futili motivi, da alcune donne a lei sconosciute nei pressi della propria abitazione. Ma questo racconto non ha convinto gli investigatori, che sono riusciti, in pochi giorni, a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, appurando che non si era trattato di una semplice aggressione, ma di una vera e propria rissa preventivamente organizzata con tanto di appuntamento per un “regolamento di conti” tra due famiglie contrapposte.

All’origine dello scontro le offese rivolte da un ragazzino, appartenente alla prima famiglia, nei confronti di due ragazzine dell’altra famiglia. A seguito di tali offese le rispettive madri, una delle quali armata di una mazza di legno, si sarebbero date appuntamento, in pieno centro storico, nel quartiere San Giovanni, spalleggiate dai rispettivi familiari. Da lì sarebbe nato un violentissimo scontro tra decine di persone, alcune delle quali hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, riportando fortunatamente solo lesioni lievi. La Polizia di Stato, dopo avere identificato tutte le persone che hanno presto parte alla rissa, ha denunciato all’autorità giudiziaria 12 persone, tra cui un minorenne, quasi tutte già note alle forze dell’ordine ed una sottoposta alla Sorveglianza Speciale, appartenenti alle due  famiglie. Tutti dovranno ora rispondere del reato di rissa aggravata.

Altri due vittoriesi, invece, sono stati denunciati alla Procura di Ragusa dai Carabinieri per ricettazione, danneggiamento del patrimonio archeologico e storico, violazione in materia di ricerche archeologiche, e detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Si tratta di due uomini di 50 e 38 anni, scoperti dai Militari di Marina di Modica mentre erano intenti a cercare reperti archeologici di interesse storico in territorio modicano. Entrambi si aggiravano in aperta campagna con metal detector professionali ed attrezzi specifici per gli scavi, e sono stati sottoposti a perquisizione domiciliare nelle loro abitazioni di Vittoria.

L’operazione ha permesso il recupero di oltre 80 reperti di vario genere tra cui anfore, monete ed un rarissimo strumento chirurgico di epoca romana, di epoca compresa fra il IV sec. A.C. ed il VI sec. D.C., materiale eterogeneo sintomatico della complessa e antica frequentazione antropica del territorio ibleo. Inoltre, a casa di uno dei due, c’erano 10 grammi di marijuana e tre piantine di cannabis indica, finiti sotto sequestro insieme a tutto il materiale in possesso dei due tombaroli, che sarà analizzato dalla Sovrintendenza per i beni culturali e artistici di Ragusa.

Valentina Frasca

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