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Guerra Ucraina, proposto un Odg a consiglieri e amministratori di Pozzallo

Paoletta Susino (PD): "la città di Giorgio La Pira non può esimersi"

(28 febbraio 2022 – Guerra – Pozzallo)

La segretaria del Partito Democratico di Pozzallo, Paoletta Susino, in occasione della manifestazione contro la guerra e a sostegno del popolo ucraino svoltasi ieri nella città marinara, ha lanciato un appello ai consiglieri e agli amministratori affinché possano sposare un Ordine del Giorno proposto in ambito regionale dai dem e già adottato da diversi comuni siciliani. “La città che ha dato i natali a Giorgio La Pira – ha affermato Susino – non può esimersi dal manifestare formale sostegno al popolo ucraino chiedendo al Governo di mettere in pratica tutte le iniziative possibili al fine di fermare questa barbara invasione. Sappiamo bene che la pace ad ogni costo non è possibile – dice la segretaria del PD citando Papa Giovanni Paolo II – ma è necessario che si faccia tutto il possibile affinché sia posta fine a questa guerra ingiusta e sanguinaria”. 

Di seguito la proposta di Paoletta Susino:

La segreteria del Partito Democratico di Pozzallo,

CONSIDERATO che la segreteria regionale, esprimendo la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa;

PREMESSO che da tale presa di posizione ne è scaturita la proposta di un Odg, già presentato e adottato in diversi Comuni dell’Isola (compresi alcuni della nostra provincia), attraverso cui si chiede al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive a partire dalla NATO, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere.

PROPONE

All’amministrazione del Comune di Pozzallo di poter sposare l’iniziativa in premessa manifestando piena ed incondizionata solidarietà al popolo ucraino. È importante che questa vicinanza arrivi, in maniera formale, anche dalla città che ha dato i natali a Giorgio La Pira che, come è noto, è stato un esempio vivente di come la politica possa essere utilizzata come strumento per costruire ponti, rifiutando ogni forma di guerra e disfattismo. “Sappiamo bene che la pace ad ogni costo non è possibile, ma è necessario che si faccia tutto il possibile affinché sia posta fine a questa guerra ingiusta e sanguinaria” (Papa Giovanni Paolo II).

TESTO INTEGRALE DELL’ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Comunale/Regionale

esprime

la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa;

chiede

al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive a partire dalla NATO, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere.

Il Consiglio Comunale/Regionale

s’impegna

a far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra;

a creare ogni possibile mobilitazione contro l’aggressione russa, per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli.

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