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Covid, nel 2021 in Sicilia calo dei contratti di lavoro

È quanto emerge dal bollettino mensile del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal

(20 gennaio 2021)

Tra gennaio e marzo 2021 in Sicilia le imprese stipuleranno 41.650 contratti di lavoro, -24,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; nel solo mese di gennaio 14.410. È quanto emerge dal bollettino mensile del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. Una tendenza più o meno in linea con la media italiana (-23%) e con quella relativa a Sud e Isole (-24,8%) e Centro (-24,7%).

“Dall’analisi emerge che sono stati persi circa 10mila posti di lavoro nelle imprese siciliane – dice Santa Vaccaro, segretario generale Unioncamere Sicilia – è un dato che certamente ci fa molto preoccupare, anche perché si tratta di numeri importanti che la nostra economia e il nostro mondo del lavoro non si possono permettere”.

“Da quasi un anno le aziende siciliane sono strette dalla morsa dell’emergenza sanitaria da coronavirus che ha messo in ginocchio l’intera economia dell’Isola – dice Pino Pace, presidente di Unioncamere Sicilia – Da mesi chiediamo un piano di ristori tempestivo ed adeguato che guardi alle perdite di fatturato e a moratorie fiscali più ampie ed inclusive, invece che ai codici Ateco. La diffusione dei contagi viene contrastata con le restrizioni, la gente non può uscire e quindi non va in giro a spendere”.

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