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Caro-navi: accolta la richiesta di Musumeci di sospendere la protesta nei porti siciliani

Questo è il risultato della riunione straordinaria della Consulta regionale dell'autotrasporto, organizzata del governo Musumeci e presieduta dall'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone

(8 gennaio 2020)

Un paio di giorni fa, proprio per l’Epifania, è scoppiata la protesta da parte degli autotrasportatori siciliani contro il caro navi e gli aumenti nelle tariffe per il trasporto delle merci via mare. Ad annunciarlo Mariano Ferro, leader del movimento dei Forconi che ben otto anni fa paralizzò l’economia che viaggiava sui Tir in Sicilia. In particolare, il blocco ha interessato i porti di Palermo, Catania, Messina e Termini Imerese.

Dopo, però, circa 24 ore la situazione si è sbloccata. La protesta dei tir è stata sospesa in seguito alla riunione straordinaria della Consulta regionale dell’autotrasporto organizzata del governo Musumeci e presieduta dall’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone. All’incontro erano presenti le principali sigle del settore autotrasporto e i rappresentati delle Autorità di sistema portuale della Sicilia. “Dopo un confronto durato due ore – dichiara Falcone – gli autotrasportatori hanno convenuto sulla richiesta del governo Musumeci di sospendere ogni forma di protesta. Al contempo la Consulta regionale ha deliberato all’unanimità di chiedere al governo nazionale, nella riunione che dovrà tenersi la prossima settimana come comunicato dal viceministro Giancarlo Cancelleri, un ristoro per i disagi che gli autotrasportatori devono patire a causa della chiusura dell’A19 Palermo-Catania e dei relativi transiti alternativi fortemente penalizzanti, ristori sul modello di quanto avvenuto per la Regione Liguria”.

Per quanto riguarda, invece, il rincaro dei trasporti marittimi, la Consulta chiede a Roma di adottare soluzioni idonee al fine di attutire e ridurre gli aumenti a carico degli autotrasportatori. Una di queste potrebbe essere l’estensione agli armatori, per i prossimi tre anni, del Mare bonus.

“Infine – conclude Falcone – alla riunione della settimana prossima al ministero delle Infrastrutture, il governo Musumeci sarà presente con una delegazione della Consulta regionale per l’autotrasporto”.

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