Identità Giarre

Amministrazione

SINDACO

Angelo D’Anna

In carica dal: 21/06/2016

Deleghe:

Gestione Amministrativa – Affari Generali, ex Affari Generali, Personale, Sistemi informatici, Servizi demografici ed elettorali, Semplificazione, Rapporti con le frazioni – Bilancio, finanze e tributi, ex Politiche Finanziarie, Bilancio, Programmazione delle Iniziative di Risanamento Economico e Sociale – Contenzioso -Comunicazione – Igiene e Sanità, ex Igiene e Sanità – Rapporti con l’Ospedale – Rapporti con la Città Metropolitana

Sito istituzionale

www.comune.giarre.ct.it

Patrizia Lionti

Deleghe:

Vice Sindaco – Sport, ex Sport Turismo e Spettacolo, Rapporti con associazioni sportive, Promozione attività sportive e ricreative, Gestione impianti sportivi – Turismo, ex Sport Turismo e Spettacolo, Marketing territoriale – Cultura, ex Cultura ed eventi culturali, Rapporti con Associazioni culturali, Biblioteche, Patrimonio Artistico e Musei – Sicurezza Urbana, ex Polizia Municipale e Sicurezza Pubblica – Politiche animaliste – Pari opportunità

Franco Di Rao

Deleghe:

Lavori Pubblici, ex LL.PP., Procedure finalizzate al completamento delle opere incompiute, Espropriazioni – Cura del Patrimonio, ex Servizi Idrici e Consorzio Depurazione, Rapporti con l’ATO idrico – Manutenzioni – Servizi Cimiteriali – Pubblica Illuminazione – Edilizia Residenziale e Pubblica

Dario Li Mura

Deleghe:

Famiglia e Politiche Sociali e Istruzione, ex Politiche Sociali ed assistenziali, Pubblica Istruzione e Scuola Musicale, Politiche giovanili, Lavoro e Formazione, Città dei Bambini, Accoglienza, Politiche abitative, Inclusione sociale – Sviluppo e Programmazione Economica e Politiche Agricole , ex Attività Produttive e Sviluppo Economico, Politiche Comunitarie, Fiere e mercati, Affissioni e pubblicità, Attività Artigianali e Gestione Area Artigianale, Cooperazione – Innovazione tecnologica – Rapporti con il Consiglio Comunale – Programmazione Territoriale e Progettazione Europea

Deleghe:

Giarre, la città delle giare

Acquario Mediterraneo: inaugurato nel 2003, conserva oltre cinquecento esemplari di specie ittiche tipiche delle acque mediterranee e tropicali. Singolare la ricostruzione di un laghetto africano e di un’area tropicale con barriera corallina.

Toponomastica – Il nome Giarre deriva dall’arabo Garra, poi divenuto, in siciliano, Giara, ossia Vaso d’acqua.

Origini – Sebbene oggi non se ne abbia traccia (ad eccezione di manufatti di epoca greca e romana), sembra che Giarre sorga sul territorio della perduta città di Kallipolis, fondata dai Calcidesi nel VII secolo avanti Cristo e distrutta qualche secolo dopo da Dioniso I (probabilmente, gli abitanti scampati fondarono l’insediamento Kalkis). Il pozzo di Ruggero I il Normanno, risalente al 1081 e ubicato nella frazione di Santa Maria La Strada, testimonia comunque, per quell’epoca, la presenza in zona di un discreto nucleo abitativo. L’attuale Giarre nasce nel XVI secolo come borgata della ricca Contea di Mascali, diventando sempre più popolosa grazie all’arrivo di abitanti provenienti da Acireale e Messina. Lo sviluppo determinante che la portò ad affrancarsi da Mascali fu dovuto, tra gli altri fattori, allo spostamento a valle dell’antica via Consolare Valeria, dopo il terremoto del 1693: il passaggio obbligato da Giarre per chi andava da Messina a Catania, e viceversa, fece sì che divenisse un luogo molto frequentato. Nel tempo la città ha subito tre sconvolgimenti urbanistici (per ultimo la distruzione, nella metà dell’Ottocento, di un antichissimo quartiere centrale per far posto all’attuale piazza duomo) e nel 1939 ha visto l’unione con il Comune di Riposto, insieme al quale diede vita a Jonia (prima chiamata Giarre-Riposto). Solo dopo la guerra, nel 1945, con decreto luogotenenziale le due città vennero divise riprendendo i loro antichi nomi.

Giarre contemporanea – Oggi Giarre è una vitale città, che con le limitrofe Riposto e Mascali forma un importante polo urbano di oltre 60.000 abitanti.

Centro storico –  Il centro storico di Giarre ruota attorno all’imponente piazza duomo e alla cattedrale, con il Corso Italia (tagliato dalla commerciale via Callipoli), passeggio cittadino, che la collega alla limitrofa Riposto, fino al mare. Dietro il duomo si sviluppa l’antico quartiere di Camposanto Vecchio (dove un tempo sorgeva il cimitero cittadino), completamente riqualificato nel 2000.

Architettura Religiosa
Duomo: è la Chiesa Madre, dedicata al culto di Sant’Isidoro Agricola, patrono della città. È stata edificata nel Settecento e presenta un prospetto tipicamente neoclassico costruito utilizzando la pietra bianca di Comiso. È sormontato da due torri campanarie. L’interno è a tre navate e custodisce la tela dell’Immacolata con i Santi attribuita al Paolo Vasta. Degno di nota è l’organo dell’Ottocento, tra i più grandi della Regione. Di pertinenza della Chiesa sono le tre cripte sotterranee denominate Camposanto Vecchio, oggi ancora oggetto di scavi archeologici.
Chiesa di San Francesco al Carmine: è dedicata alla Madonna del Carmelo ed è stata edificata nel 1857 per volontà di Don Rosario Grasso.
Chiesa di San Antonio di Padova: nata nell’Ottocento, era la cappella delle suore che si occupavano della cosiddetta ruota dei protetti, ossia una sorta di ruota collegata con l’esterno nella quale le madri di figli illegittimi potevano lasciare i propri neonati in totale anonimato. Molto bella la torre campanaria ad essa annessa.
Chiesa dell’Oratorio di San Filippo Neri. Edificata nel Settecento, in stile rococò siciliano possiede un interno riccamente decorato con affreschi, stucchi ed oli su tela, tra i quali quello raffigurante la Madonna della Purità a cui la Chiesa è dedicata.
Chiesa Madre di San Giovanni Montebello: si trova nella vicina frazione di San Giovanni Montebello ed è un bellissimo esempio di architettura tardo-barocca. Presenta una scalinata frontale in pietra lavica composta da due gruppi di scalini, da 24 e da 6, a ricordo della data di celebrazione di San Giovanni Battista, suo protettore. Da visitare perché custodisce uno splendido organo antico e le tele di Alessandro Vasta e Giuseppe Zacco. Degni di nota anche gli affreschi sul soffitto.
Santuario di Santa Maria La Strada: antichissima chiesa risalente al 1081. Al suo interno da visionare diverse tele attribuite a Paolo Vasta, tra le quali “Madonna con Bambino e Santi Alfio, Cirino e Filadelfo”. Secondo una leggenda nel 1081 re Ruggero I il Normanno fece costruire il santuario di Santa Maria La Strada (del quale oggi rimane ben poco) dopo essere scampato ad un agguato saraceno: pare che a salvarlo fu la Vergine dell’Odigitria, che volle poi ringraziare edificando la sacra costruzione.

Architettura Civile
Palazzo Bonaventura: si trova nella centralissima via Callipoli ed è stato edificato nel 1927 in classico stile liberty per opera dell’architetto catanese Giovanni Aiello.
Palazzo Quattrocchi: anch’esso liberty, spicca per le decorazioni in stile moresco del suo prospetto.
Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale: costruito nel 1929 con successive aggiunte dei nominativi dei caduti al secondo conflitto mondiale, soppiantò la Fontana del Nettuno, opera del De Francesco, perché ritenuta immorale. Nelle ore notturne viene messo in risalto da una scenografica illuminazione.

Sono presenti altri edifici e monumenti storici di rilevanza culturale:
Chiesa di Gesù Lavoratore; Chiesa di Maria Santissima di Porto Salvo (Altarello); Chiesa di San Matteo Apostolo (Trepunti di Giarre); Chiesa Madre della Madonna della Provvidenza (Macchia); Chiesa di Maria Santissima della Libertà (San Leonardello); Chiesa delle anime purganti dei frati agostiniani scalzi di Valverde (Trepunti di Giarre); Vecchia Chiesa del Calvario; Chiesa della Regina Pacis; Chiesa della Madonna delle Grazie; Chiesa del Calvario (Macchia); Chiesa di Maria Santissima dell’Addolorata (Macchia); Chiesa di San Matteo (Trepunti); Chiesa della Madonna del Carmelo di Sciara; Chiesa del Santissimo Ritrovato (San Giovanni Montebello); Chiesa della Madonna del Rosario (Miscarello).

L’ubicazione di Giarre favorisce, da sempre, il commercio: il vicino porto di Riposto, la stazione ferroviaria, lo sbocco autostradale, la vicinanza con i grossi centri di Acireale e Catania, con quelli alle porte della provincia di Messina e con alcuni fra i maggiori centri legati all’Etna, concorrono in tal senso. Le industrie principali operano nel settore alimentare, tessile, metalmeccanico, del legno e dell’edilizia. Importante anche la lavorazione artigianale del ferro battuto, della terracotta e del legno. Rilevante il settore agricolo, con la produzione di agrumi, cereali, frumento, ortaggi, viti, olive e frutta in generale (soprattutto ciliegie e nespole).

Evoluzione demografica – Dal 1861 ad oggi gli abitanti di Giarre si sono quasi triplicati, ma l’andamento demografico si è mostrato altalenante: se la crescita ha registrato un vero e proprio boom agli inizi del Novecento, nel decennio successivo ha subito un deciso calo, per poi tornare a crescere fino all’exploit degli anni Ottanta-Novanta e tornare a decrescere leggermente nel Duemila, con una ripresa registratasi dal decennio successivo ad oggi.

Etnie e minoranze – Gli stranieri residenti a Giarre al 1° gennaio 2016 sono 1.389 e rappresentano il 5,0% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 48,5% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalle Filippine (15,0%) e dalla Repubblica Popolare Cinese (5,0%).

Musei – Museo Etneo delle migrazioni, Piazza Macherione n. 4 -5. L’area museale ripercorre il fenomeno migratorio che ha interessato, negli anni, i paesi dell’area etnea. Al suo interno custodisce molti documenti originali che testimoniano l’arrivo dei cittadini siciliani in America, in Australia e nel Nord Europa. È presente anche uno spazio multimediale adibito alla proiezione di cortometraggi e documentari sul tema, oltre alla conservazione di rassegne stampa dell’epoca. Museo del Presepio, Via Giovanni Meli n. 3. Ospita un centinaio di collezioni di presepi provenienti da tutta Italia, costruiti con i più svariati materiali. Museo degli usi e costumi delle genti dell’Etna, Via Emanuele Filiberto sn. Si tratta di un museo che ripropone gli ambienti della vita rurale e contadina degli abitanti dei paesi etnei nel Novecento. Conserva gli attrezzi agricoli e i macchinari utilizzati per la raccolta delle olive o per la vendemmia, così come apparecchi di uso domestico ad oggi non più adoperati. Museo dell’Opera dei Pupi, presso la Pro loco – Piazza Monsignor Alessi n. 8. Esposizione delle caratteristiche marionette siciliane, con un’area dedicata a teatro dove poter assistere a spettacoli di opera dei pupi (su prenotazione).

Biblioteche – Biblioteca Comunale Domenico Cucinotta, Via Principessa Iolanda n. 13. Custodisce parecchie collezioni, tra le quali alcune molto antiche riconducibili a pubblicazioni settecentesche. Archivio Storico del Duomo, Piazza del Duomo. Conserva una diversificata documentazione relativa alla storia della città.
Teatri – Teatro Opera dei Pupi, Piazza Monsignor Alessi presso Pro Loco. All’interno del museo dei Pupi siciliani, il teatro propone spettacoli per gruppi turistici su prenotazione. Teatro Rex, Via Teatro n. 14. Cine teatro Garibaldi, Via Garibaldi n. 30/a

Sacro e Profano – Radicepura Garden Festival, 21 Aprile – 21 Ottobre. Si tratta di una manifestazione, che si svolge all’interno del parco privato Radice Pura, durante la quale è possibile osservare allestimenti floreali e giardini composti con le specie coltivate dai vivai Faro, i più importanti della Regione. L’evento ospita e coinvolge moltissimi esponenti internazionali del settore, e prevede la realizzazione di seminari a tema, workshop e lezioni sul campo. Festa di Sant’Isidoro Agricola. 15 Maggio. I festeggiamenti in onore del Patrono della città iniziano di buon mattino con uno spettacolo di fuochi artificiali che annuncia le celebrazioni religiose, celebrazioni che culminano, nel pomeriggio, con la processione del simulacro per le strade principali, accompagnato dai fedeli in festa e dalla banda del paese. Caratteristico, il momento della benedizione delle campagne, delle quali il Santo è il protettore. La giornata è rallegrata da spettacoli in piazza, stand di artigianato locale e vendita di prodotti gastronomici locali. Sagra delle ciliegie e delle rose (Macchia), Giugno. Di origini antiche, la sua nascita risale alla raccolta nei campi delle ciliegie, prodotto locale per eccellenza. La piazza principale della frazione si tinge di rosso per tutta la settimana, proponendo degustazioni del frutto sotto forma di liquori, marmellate o in purezza, accompagnate da una cornice floreale di rari e locali esemplari di piante di rose. Festa di San Giovanni Battista (San Giovanni Montebello), Domenica successiva al 24 Giugno. Celebrazioni in onore del Patrono della frazione, caratterizzate da spettacolari giochi piro-musicali e dallo sparo di ventiquattro cannonate (ad annunziare l’inizio dei festeggiamenti). La sera precedente si svolge la cosiddetta entrata in piazza dei Quattro Partiti (Esercenti, Artigiani, Muratori e Lavoratori della terra) che di corsa si dirigono verso la piazza centrale dove accendono le fiaccole di loro pertinenza; successivamente ogni partito offre al Santo un proprio spettacolo pirotecnico. La sera della ricorrenza, invece, il simulacro di San Giovanni, dopo aver percorso la scalinata della Chiesa Madre si reca in corteo per le stradine della frazione allietato da inni, cori musicali e fuochi d’artificio. Sagra del pomodoro (Altarello), Luglio. Due giorni dedicati alla degustazione dei pomodori locali, con stand di prodotti artigianali e spettacoli di gruppi di ballo e band musicali. Rassegna di Teatro Dialettale – Premio Monsignore Salvatore Giuffrida, (Macchia), Estate. Nell’anfiteatro della frazione si svolge questa rassegna teatrale dedicata alle rappresentazioni in dialetto locale. La manifestazione prevede il conferimento di un premio a personaggi siciliani che durante l’anno si siano distinti in campo culturale. Festa della Madonna del Carmelo (Sciara), prima Domenica di Settembre. Solenni festeggiamenti religiosi in onore della Vergine del Carmelo con processione del simulacro e spettacoli pirotecnici. Sagra dell’uva e della mostarda (Miscarello), Ottobre. La frazione è nota per la produzione vinicola, tanto da organizzare questa sagra nel periodo autunnale, sagra durante la quale poter assaggiare il vino novello e le preparazioni tipiche realizzate con il mosto, quali la mostarda o i mastazzola (biscotti ripieni di un impasto di vino cotto mandorle e zucchero). Durante la giornata è possibile gustare anche altri piatti tipici locali, quali i maccheroni al ragù, ed assistere a spettacoli musicali. Passeggiata Genti dell’Etna a cavallo e calesse, (Macchia) Novembre. Caratteristica sfilata di gente a cavallo, calessi e carretti tradizionali in una giornata dedicata alla degustazione di prodotti gastronomici locali. Zuccu, Notte di Natale. Tradizionale grande falò allestito in piazza attorno al quale si radunano i cittadini per lo scambio di auguri. Christmas Village, 3 Dicembre – 8 Gennaio. Mercatini natalizi di prodotti artigianali locali, con degustazione di preparazioni culinarie tipiche.

La cucina locale si allinea con le specialità, sia dolci che salate, tipiche della provincia. Si preparano, a Giarre, i classici arancini, le zeppole di riso, le paste di mandorla, i gelati e le granite. Tipica del luogo è una bevanda per lo più estiva a base di granita di limone e acqua aromatizzata con foglioline di menta, detta Cor’i cani, ossia Cuore di cane. Da non dimenticare, tra le produzioni agricole, la ciliegia di Macchia, caratteristica specialità della frazione, della quale si celebra una sagra nel mese di Giugno. Durante il periodo della vendemmia, infine, si preparano i classici dolci con il mosto d’uva quali i mastazzola, biscotti dalla caratteristica forma ad esse ripieni di vin cotto, mandorle e spezie, o la mostarda, aromatizzata con cannella e chiodi di garofano, o, ancora (nel giorno della celebrazione dei defunti), gli N’zuddi, biscotti da inzuppo impastati con farina, mandorle, cannella e ammoniaca.

  • Alessandro Grassi (1816 – morte ignota), Politico. Poche le notizie a suo riguardo se non la certezza della partecipazione alla VIII Legislatura del Regno d’Italia.
  • Giuseppe Macherione (1840 – 1861), Patriota. Vicino agli ideali risorgimentali, fu amico intimo di Luigi Capuana. Nel 1932 pubblicò la raccolta di Poesie e prose scelte, ma incontrò la morte in giovane età.
  • Carlo Parisi (1883 – 1931), Magistrato. Si dedicò alla carriera della magistratura dilettandosi anche nella pubblicazione di poesie e raccolte di canti.
  • Francesco Granata (1895 – 1984), Giornalista. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale ottenendo l’onorificenza da parte dell’Ordine di Vittorio Veneto. Ha collaborato con molte testate giornalistiche, tra le quali il quotidiano La Sicilia e la rivista specialistica La tecnica della Scuola. Parecchie le sue pubblicazioni di prosa e poesia.
  • Alfio Russo (1902 – 1976), Giornalista. Ha collaborato come corrispondente estero per il quotidiano La Stampa di Torino, ed è stato responsabile del quotidiano regionale La Sicilia. Nel 1961 , dopo la direzione de La Nazione a Firenze, approdò a quella del Corriere della Sera.
  • Michele Federico Sciacca (1908 – 1975), Filosofo. Si dedicò alla carriera universitaria istaurando una profonda amicizia con il filosofo Giovanni Gentile. Nel 1946 fondò il Giornale di Metafisica, pubblicazione periodica a tema filosofico.
  • Biagio Andò (1915 – 1961), Politico. Deputato per il Partito Socialista negli anni Cinquanta/Sessanta, si dedicò anche alla carriera dell’insegnamento. Assunse il ruolo di sindaco della città nel 1946. Oggi Giarre lo ricorda con un monumento in suo onore nella piazza a lui dedicata.
  • Angelo Mangano (1917 – 2005), Poliziotto. È noto per l’arresto del superlatitante Luciano Liggio, capomafia anni Sessanta. Nel 1971 divenne questore di Roma e nel 1973 si salvò miracolosamente da un attentato a suo carico. Molte le onorificenze a suo favore per il valore militare.
  • Giuseppe Russo (1920 – 2007), Politico. Fu deputato per la Democrazia Cristiana all’Assemblea Regionale Siciliana per otto mandati. Nel 1979, sempre per la DC, approdò alla Camera dei Deputati.
  • Sebastiano Fresta (1924 – 2012), Politico. Si dedicò alla carriera politica, ma anche a quella dell’insegnamento. A lui si deve la fondazione dell’Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi di Giarre.
  • Rosario Romeo (1924 – 1987), Politico. Docente presso le Università di Roma e Salerno, oltre che presso l’Accademia dei Lincei, fu esponente al Parlamento Europeo nel 1984.
  • Sebastiano Catalano (1928 – 2002), Giornalista. Collaboratore del quotidiano La Sicilia, si dedicò alla docenza in discipline economiche nella scuola secondaria.
  • Valentino Di Bella (1932 – 2008), Musicista. Dedicò la sua vita allo studio e all’insegnamento del pianoforte producendo parecchie composizioni.
  • Franco Pappalardo La Rosa (1941), Giornalista. È stato collaboratore culturale de Il Giornale del Sud e della Gazzetta del Popolo e ha pubblicato parecchi volumi di critica letteraria.
  • Salvatore Andò (1945), Politico. Oltre alla carriera politica ha esercitato quella universitaria presso gli Atenei di Roma, Catania e Malta. Figlio di Biagio, dopo il ruolo di consigliere nella giunta comunale della città viene eletto alla Camera dei Deputati per quattro legislature. Diventa Ministro della Difesa nel 1992, gli anni più significativi di lotta alla mafia per il territorio, contrassegnati dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. È stato sottoposto ad indagini giudiziarie per voto di scambio in associazione mafiosa, poi assolto nel 2000. È stato Rettore dell’Università degli Studi Kore di Enna e presidente dell’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani nei Paesi Del Mediterraneo.
  • Silvana Grasso (1952), Scrittrice. Nota per il ruolo di Assessore ai Beni Culturali del Comune di Catania, nel 2007 e 2008, si è prodigata per la rivalutazione del sito catanese di Castello Ursino. Molte le sue pubblicazioni di romanzi, raccolte di poesie e traduzioni di opere.
  • Bruno Torrisi (1961), Attore. Molte le sue partecipazioni a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, quali le serie de Il Commissario Montalbano, Il Giovane Montalbano e Squadra Antimafia, e i film Perduto Amor, di Franco Battiato, e L’uomo delle stelle, di Giuseppe Tornatore.
  • Salvatore Basso (1963 – 2002), Poeta. Ha assunto cariche politiche presso il comune di Scordia, promuovendo la valorizzazione di un’educazione alla cultura a tutela delle tradizioni del territorio, soprattutto negli ambiti giovanili e scolastici.
  • Paolo Patanè (1967), Attivista Politico. Presidente dell’Arcigay nel 2010, partecipa alla fondazione dell’Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori (OSCAD) presso la Polizia di Stato Italiana.

Come arrivare

In auto da Catania è possibile arrivare imboccando l’autostrada A18/E45, per poi uscire al casello di Giarre; da Palermo imboccare la E90, poi la A19/E932 fino all’ingresso dell’autostrada A18/E45 e uscire al casello di Giarre. L’aeroporto di riferimento è quello di Catania “Fontanarossa”, che dista circa 41 km; in treno è possibile scendere alla stazione ferroviaria che si trova nei pressi del centro della città. In autobus è possibile arrivare servendosi dei mezzi dell’AST, Azienda Siciliana Trasporti, o delle autolinee private delle compagnie Buda, Sais o Zappalà & Torrisi.

Mobilità urbana – La mobilità urbana è garantita dall’AST, Azienda Siciliana Trasporti, oltre che dalle autolinee private delle compagnie Buda, Sais e Zappalà & Torrisi.

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