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Un avvocato ibleo chiamato a guarire la Ghelas Multiservizi: è Gianfranco Fidone

A giugno 2018, la società doveva ripianare debiti con fornitori, erario, enti previdenziali ed accantonamento TFR per un totale di quasi 3 milioni di euro

(4 dicembre 2018)

La Ghelas Multiservizi S.p.A., costituita nel 2004 da Comune di Gela e Italia Lavoro e diventata, nel 2010, una Società in House Providing del Comune di Gela a totale capitale pubblico, ha una nuova guida. Il commissario Rosario Arena, infatti, ha affidato la società all’avvocato ibleo Gianfranco Fidone, professionista che, con i suoi 36 anni, è il più giovane cassazionista d’Italia.

Sarà lui, dunque, in qualità di amministratore unico, a dover risollevare le sorti dell’azienda, rimettendo in ordine i conti e restituendo stabilità e fiducia ai dipendenti. Fidone arriva dopo gli anni difficili della gestione Messinese e i due precedenti amministratori, Vincenzo Romano e Franco Gallo, che hanno rinunciato all’incarico, l’ultimo ad agosto.

L’inverno scorso le difficoltà economiche e gestionali della municipalizzata erano finite sul tavolo della Prefettura di Caltanissetta, e nel corso di un incontro erano venute fuori tutte le difficoltà nella regolarità del pagamento degli stipendi e nel mancato versamento dei soldi del tfr, per un totale di circa 1 milione 700 mila euro. A giugno 2018, la società doveva ripianare debiti pregressi con fornitori, erario, enti previdenziali ed accantonamento TFR per un totale di 2.823.158,02 euro. Sulle cifre attuali l’avvocato Fidone non si pronuncia, ma di sicuro non è un lavoro semplice quello che lo attende, e il Commissario Arena avrebbe scelto un professionista non gelese proprio per evitare possibili condizionamenti.

La nomina formale di Fidone è già cosa fatta, ma l’insediamento non è ancora avvenuto. “Dovrò attendere qualche giorno – ci spiega – prima che si perfezionino le ultime formalità che mi consentiranno di prendere pienamente in mano le redini della municipalizzata. Questo non mi sta impedendo, tuttavia, di studiare e approfondire le molteplici problematiche che stanno caratterizzando la vita di Ghelas Multiservizi. Già da qualche giorno, infatti, sono a lavoro e sto riscontrando una straordinaria collaborazione da parte di tutti i dipendenti, che si stanno prodigando per farmi entrare appieno nei gangli della partecipata. Allo stesso modo, gli uffici della proprietà (il Comune di Gela) stanno lavorando alacremente sulla convenzione (ndr: da rinnovare) e sui molteplici altri aspetti che dovremo concordemente definire. Conosco molto bene il mondo delle partecipate – continua il legale – ma ognuna, come ovvio, ha le proprie specificità. Certamente, la municipalizzata può risolvere i propri problemi se tutti insieme, me in primis ma anche dipendenti di Ghelas e Comune di Gela, remiamo nella stessa direzione con dedizione. Da questo punto di vista ho riscontrato grande spirito di collaborazione da parte del Commissario Arena”.

Ha detto che sta studiando le carte. Qual è l’eredità dei precedenti amministratori? 

Non è nel mio stile esprimere giudizi sull’operato di altri, tantomeno su chi mi ha preceduto. Preferisco concentrarmi sul mio operato e guardare al futuro, con moderato ottimismo e con la convinzione che con l’impegno di tutti Ghelas può uscire dalle secche che, in questo momento storico, caratterizzano la vita della stragrande maggioranza della partecipate di tutto lo stivale.

In quanto tempo pensa che si possa tirar fuori la Ghelas dalla situazione di crisi in cui è sprofondata? E come, concretamente?

Fare previsioni è impossibile. Sono troppe le variabili che possono incidere sull’operato di un amministratore di una società in house che conta oltre 70 dipendenti e svolge innumerevoli e complesse funzioni. Di certo, come ho avuto già modo di dire e ribadire in più occasioni, l’operato della multiservizi deve essere improntato a criteri di efficienza, efficacia, buon andamento ed economicità dell’azione. Dal rigoroso rispetto delle regole non possono che nascere buone prassi.

I dipendenti, giustamente, da mesi chiedono chiarezza sul loro destino. Cosa si sente, al momento, di poter dire loro?

Ho avuto modo di conoscere, in questi giorni, tutti gli impiegati amministrativi di Ghelas, i quali mi stanno supportando concretamente per ricostruire le molteplici situazioni soggette al mio vaglio, ed anche gli impiegati e gli operai che si occupano di manutenzioni di verde pubblico, strade e pubblica illuminazione. Non conosco ancora i dipendenti che operano presso vari uffici del Comune di Gela. Posso dirvi, tuttavia, che Ghelas fornisce alla città servizi essenziali e tutti i dipendenti si caratterizzano per l’ottimo lavoro che svolgono. Presto incontrerò, in via formale, i sindacati e tutti i lavoratori, per tracciare insieme una road map che inneschi meccanismi virtuosi e consenta alla municipalizzata di diventare fiore all’occhiello del territorio in cui opera. Bisognerà stringere i denti, soprattutto in questa fase. Ma, insieme, ce la faremo.

Valentina Frasca

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