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La Trasversale Sicula sempre più internazionale: si riparte da Mozia, e c’è anche il nipote di Che Guevara

Oltre 620 km attraverso le regie trazzere, fino all'antica città di Kamarina

(2 ottobre 2018)

Si riparte, e questa volta non come da tradizione il 4 novembre, giorno di San Francesco, ma la domenica successiva, il 7. E’ questa la prima, rilevante novità dell’Antica Trasversale Sicula, edizione 2018. Ma ce ne sono molte altre, altrettanto importanti.

Il cammino, che unisce, idealmente e geograficamente, la Sicilia ovest a quella est, è nato da un’idea dei vittoriesi Peppe De Caro e Tano Melfi e dell’archeologo Giuseppe Labisi. Dall’antica città di Kamarina, per accendere su di essa i riflettori e chiedere aiuto affinché venga recuperata e salvata dall’oblio, all’Isola di Mozia.

620 km o giù di lì, attraverso le regie trazzere lungo le quali sono state sistemate le necessarie indicazioni per i camminatori. Inizialmente, a spingere questo gruppo di amici è stata la passione per la storia e la terra sicula, ma, passo dopo passo, sono soliti ripetere, “è diventata una droga della quale non si può fare a meno, una catarsi, una medicina. Il silenzio, la solitudine e la bellezza dei nostri luoghi dalle storie affascinanti sono la terapia contro ogni male di vivere moderno”. 

E adesso il cammino viene istituzionalizzato e diventa ufficiale come altri più celebri, a partire da quello di Santiago. Dopo la fase delle convenzioni e l’adesione di numerose strutture ricettive in tutta la Sicilia, che offriranno ospitalità a prezzi vantaggiosi a chi dimostrerà di essere in cammino, ora la Trasversale diventa Internazionale.

Sabato 6 ottobre alle 17.00, infatti, presso il Complesso Monumentale di San Pietro a Marsala, si terrà la cerimonia di lancio e presentazione alla stampa del 1° Cammino Internazionale dell’Antica Trasversale Sicula. Saranno presenti i responsabili dell’Associazione Trasversale Sicula e dell’Assessorato Regionale al Turismo e il Sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo.

Durante l’incontro saranno illustrati i contenuti e le tappe, e sarà presentato il logo scelto per identificare un Cammino che ambisce ad essere una meta imperdibile per i blogtrotter di tutto il mondo. L’iniziativa ha ottenuto il riconoscimento dell’Anno Europeo del patrimonio culturale 2018, è promossa dall’Associazione Trasversale Sicula, in partnership con l’UNPLI Sicilia e ASTES.

Per la prima volta, altra novità, il cammino partirà da Mozia e non da Kamarina, e quest’anno potrà contare su protagonisti d’eccezione, come lo scrittore Martín Guevara Duarte, nipote del Che ed esperto camminatore.

Oltre 40 giorni di cammino seguendo antichi tracciati, tagliando trasversalmente l’Isola e ricongiungendo 8 province, 55 comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse storico-archeologico-monumentale, 1 Parco e 7 riserve naturali, innumerevoli musei, centri storici e insediamenti rurali tradizionali.

“In realtà, noi partiremo comunque il 4 ottobre – spiega Peppe De Caroper un cammino Levanzo – Favignana che include una visita alle due isole delle Egadi in collaborazione con la Pro Loco delle Egadi e il comune di Favignana, con cui abbiamo avviato una fattiva collaborazione. Il sei ottobre rientreremo a Marsala, pronti per la conferenza stampa e per riprendere il cammino a partire dall’indomani. Sarà davvero un momento di festa, con gente che arriverà da tutta la provincia di Trapani e non solo. L’arrivo a Kamarina è previsto per il 18 novembre”.

Valentina Frasca 

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