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Ex Base Nato di Comiso: anche la parte americana sarà data in concessione al Comune

Il passaggio, fondamentale per concretizzare i nuovi progetti, avverrà il 17 gennaio, alla presenza del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che arriverà per l'occasione

(11 gennaio 2019)

La zona statunitense dell’ex base Nato di Comiso (circa 850mila metri quadri) transiterà alla Regione siciliana e da questa, in concessione, al comune di Comiso. L’atto definitivo di cessione sarà firmato il 17 gennaio a Comiso, alla presenza del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che arriverà nel Ragusano per l’occasione.

Il Ministro Elisabetta Trenta

L’area in questione è quella che comprende palestre, centri commerciali, una chiesa e i famosi “bunker” dove, nei decenni scorsi, vennero installati i missili Cruise. Tutto, al momento, giace in stato di abbandono. La cessione delle aree è l’atto conclusivo del lavoro del tavolo tecnico aperto a Palermo e presieduto dal generale Gambardella.

In precedenza, nel 2010, era stata ceduta, con le stesse modalità, l’area “italiana” dell’ex base Nato, in cui è compresa anche la zona del nuovo aeroporto “Pio La Torre”. Il comune di Comiso ha già annunciato alcuni progetti che potrebbero essere realizzati grazie alla disponibilità dell’area: il “progetto cargo” (una grande piattaforma per il trasporto aereo delle merci, unica in Sicilia) e la ZES (Zona Economica Speciale) sulla base del progetto già avviato dalla Regione siciliana.

La notizia del trasferimento del sedime arriva in un giorno decisamente difficile per l’aeroporto di Comiso. Ryanair, infatti, ha cancellato il Comiso – Ciampino in programma oggi, con un messaggio inviato a tutti i viaggiatori in partenza. Una decisione che sembra sia dovuta allo sciopero dei controllori di voli dell’Enav, indetto per oggi dalle 13 alle 17.

 

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